Sociale
Il Fonda Famiglia-Lavoro della Diocesi di Milano

Il Fondo Famiglia-Lavoro ad oggi ha raccolto la somma di € 8.027.054 e sta aiutando 3.832 famiglie bisognose nel territorio della diocesi Milano. Nonostante questi risultati positivi oltre 800 domande di aiuto di altrettante famiglie chiedono ancora risposta: ma i soldi del “Fondo” stanno per terminare. Per questo la Diocesi di Milano rinnova l’invito alla raccolta di fondi. Nello scenario di una crisi che ha causato per molte persone la perdita del lavoro e la conseguente situazione di emergenza per le rispettive famiglie, la comunità diocesana ambrosiana sotto l’impulso del proprio Arcivescovo vuole attuare una forma di “federalismo della solidarietà” attraverso l’attivazione di un circuito virtuoso di aiuto concreto e trasparente: il Fondo Famiglia-lavoro.
Dai singoli territori della Diocesi - le 1107 parrocchie ambrosiane - sono confluiti al centro, al Fondo Famiglia-Lavoro, oltre 8 milioni di euro, ridistribuiti poi localmente in funzione dei bisogni segnalati dagli stessi territori. Tutti impegnati per aiutare distribuendo non in funzione di quanto raccolto ma dei bisogni riscontrati. «Tutti responsabili di tutti», ricorda il cardinale Tettamanzi, per realizzare «la vera solidarietà che non è una concessione a chi è nel bisogno bensì la realizzazione più piena, umana e umanizzante della giustizia».
Da qui il nuovo slogan della campagna per sostenere il “Fondo”, Federalismo solidale, visibile nei maxi-poster affissi a Milano e provincia, spiegato nei pieghevoli e nei poster in distribuzione in questi giorni nelle parrocchie, nei centri di ascolto della Caritas e delle Acli. Questa campagna pubblicitaria – così come tutto il lavoro necessario a realizzare e a gestire il Fondo – è realizzata senza spese grazie al lavoro volontario di molte persone. A tutte le parrocchie la Diocesi ha distribuito una mostra per formare ai concetti della solidarietà e un dvd per spiegare il funzionamento del Fondo Famiglia-lavoro.

Per inviare il proprio contributo:
Conto corrente postale: n. 312272 intestato a Arcidiocesi di Milano - Causale: Fondo Famiglia - Lavoro
Conto Corrente Bancario: PRESSO CREDITO ARTIGIANO, AGENZIA 1 - MILANO Intestato a Arcidiocesi di Milano - Causale: Fondo Famiglia - Lavoro - CODICE IBAN: IT03 Z 03512 01602 000000002405

(www.caritas.it)


Normativa
Al via "uno contro uno", grazie al nuovo decreto sui rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2010 ed è in vigore dal 18 giugno, il decreto n. 65 dell'8 marzo 2010 sui RAEE che consente "l'uno contro uno", ovvero la possibilità di comprare un nuovo elettrodomestico e lasciare quello vecchio al negoziante o a chi ha installato l'apparecchio o al centro di assistenza.

Il decreto sui RAEE è destinato infatti ai distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica, che devono ritirare il vecchio elettrodomestico gratuitamente, separare i rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici per categoria per avviarli ai centri di raccolta, così garantendo il corretto riciclaggio e sottraendo materiali potenzialmente pericolosi dalle discariche.

Per scaricare il testo del Decreto n. 65 - 8 marzo 2010


Ambiente
Le 5 regole per rendere il lavoro in ufficio più eco-sostenibile

La maggior parte delle persone trascorre in ufficio dalle 6 alle 10 ore al giorno: un ottimo motivo per desiderare di farne un luogo vivibile, sano e green. Come? Seguendo alcuni accorgimenti semplici ma essenziali, che ci aiutano a rispettare e tutelare l’ambiente migliorando, nello stesso tempo, la qualità della nostra vita. Per venirvi incontro, abbiamo riassunto in 5 punti i comportamenti eco-sostenibili che possiamo mettere quotidianamente in campo per coniugare lavoro, benessere personale ed ecosostenibilità:

1. Ridurre il consumo di carta

La prima regola, com’è prevedibile, riguarda uno dei tasti più dolenti del lavoro di ufficio: lo spreco smodato e irrazionale di carta. Basti pensare alla miriade di stampe inutili che vengono prodotte ogni giorno e che troppo spesso sono da imputare alla nostra pigrizia: nella maggior parte dei casi, infatti, basterebbe prendersi qualche minuto per rileggere i documenti scritti al computer (i programmi di scrittura comunemente in uso comprendono anche l’apposita funzione Anteprima di stampa, per controllare contenuti e impaginazione), invece di stamparli frettolosamente, per poi gettarli via non appena ci si accorge di imperfezioni, errori e refusi. La prima cosa da fare per risparmiare carta, quindi, è essere volenterosi e pazienti. Tra gli altri accorgimenti utili, poi, ci sono la sostituzione degli archivi cartacei con quelli elettronici; la stampa fronte-retro dei propri documenti e l’impiego del lato pulito dei fogli già stampati come carta per appunti.

2. Evitare gli sprechi

La tecnologia ci permette di risparmiare moltissimo, ma può essere anche fonte di sprechi. Basti pensare ai computer e a tutti gli strumenti elettronici che i nostri uffici hanno in dotazione. Per evitare un consumo smodato di energia e utilizzare in modo corretto i dispositivi elettronici che usiamo ogni giorno dobbiamo ricordarci, in prima battuta, di non lasciarli accesi inutilmente: ad esempio, è sempre buona norma spegnere il monitor del computer durante le pause di lavoro prolungate e ricordarsi di spegnere monitor, computer, stampanti e fotocopiatrici ogni sera prima di tornare a casa. Evitare gli sprechi significa anche non lasciare luci accese inutilmente e preferire, tutte le volte in cui è possibile, l’illuminazione naturale. È infine buona norma non esagerare con i condizionatori in estate e con il riscaldamento in inverno: tenete presente che non è necessario portare la temperatura interna a 30° in gennaio e a 16° in luglio!

3. Utilizzare prodotti e cancelleria ecofriendly

La riduzione degli sprechi e l’ecosostenibilità passano anche per l’utilizzo di prodotti e risorse ecocompatibili. Basta fare un po’ di attenzione e scegliere carta certificata o riciclata sia per la stampa dei propri documenti che per i propri quaderni e bloc-notes. È inoltre possibile ridurre il consumo di inchiostro utilizzando la stampa in Bozza per tutti i documenti di uso interno. Infine, è possibile trovare in commercio oggetti e prodotti di cancelleria utili ed ecofriendly, come, ad esempio, le matite ecologiche oppure le penne in mater-bi.

4. Riutilizzare, riciclare, differenziare

Questa può sembrare una regola banale, eppure in moltissimi uffici vige ancora la pratica (decisamente deleteria…) dell’usa-e-getta: a volte per pigrizia, altre volte per noncuranza, troppo spesso per superficialità. L’alibi dietro cui ci nascondiamo è sempre il “che vuoi che sia” o il “figuriamoci se sono io a fare la differenza”: e invece, il segreto di un futuro più sostenibile e green è proprio nei gesti dei singoli. Per questo, oltre a cercare di recuperare e riutilizzare tutto quello che può essere riutilizzato, a partire dalla carta, è molto importante convincere tutti i propri colleghi a fare la raccolta differenziata, separando carta, plastica, lattine, vetro, toner, pile, e destinando al riciclo tutti gli scarti “recuperabili”.

5. Spostarsi in modo sostenibile

Infine, l’ultima regola consiste nel raggiungere il proprio luogo di lavoro senza gravare troppo sull’ambiente e sullo stato del traffico cittadino, utilizzando preferibilmente i mezzi pubblici, il car-sharing oppure, se l’ufficio non è troppo lontano, le proprie gambe. Lo stesso principio di mobilità sostenibile dovrebbe ispirare tutti gli spostamenti relativi al lavoro. Anche qui, è sufficiente non essere pigri: ci sono diverse soluzioni molto meno inquinanti dell’auto privata!

Provate ad applicare queste regole nella vostra vita quotidiana e vi accorgerete che, anche se c’è bisogno di qualche piccolo sforzo e di un po’ di impegno, non si tratta di un’impresa da titani. E poi, volete mettere la soddisfazione di arrivare alla fine della giornata consapevoli di aver fatto la vostra parte non solo negli impegni lavorativi ma anche nella tutela dell’ambiente?

(www.greenme.it)


 
Vesti Solidale
 
Società Cooperativa Sociale ONLUS